Vetrine refrigerate per tapas e l'etichettatura energetica
Le vetrine refrigerate per tapas Sono molto più di una semplice attrezzatura per la conservazione. Rappresentano una soluzione tecnica precisa, progettata per mantenere i prodotti pronti al consumo in condizioni ottimali di temperatura e presentazione. In questo articolo vi spieghiamo perché queste attrezzature sono esenti dall’obbligo di etichettatura energetica, in che modo si inseriscono nel quadro normativo europeo e, soprattutto, quali vantaggi offrono ai distributori e ai professionisti del settore Horeca. Coreco Gourmet, in qualità di produttore leader nel settore della refrigerazione industriale sostenibile, offre apparecchiature adeguate a questo contesto normativo e commerciale.
Cosa sono le vetrine refrigerate per tapas, sushi e condimenti e perché stanno riscuotendo un grande successo?
Le vetrine refrigerate per tapas sono apparecchiature di esposizione assistita, ovvero vetrine chiuse la cui apertura è consentita esclusivamente al personale della struttura. La loro funzione principale è conservare tapas, sushi, condimenti e altri alimenti pronti al consumo a una temperatura positiva (generalmente compresa tra -1 °C e +5 °C), mantenendo al contempo un aspetto esteticamente gradevole e invitante.
A differenza degli espositori self-service, questi modelli:
- Hanno accesso limitato (non possono essere aperti dal cliente).
- Utilizzano sistemi di raffreddamento statica (senza ventilazione forzata).
- Hanno una capacità utile inferiore a 200 litri.
- Sono stati concepiti per conservare piuttosto che per vendere direttamente.
Le vetrine refrigerate per tapas, sushi e condimenti sono apparecchi progettati per conservare ed esporre alimenti preparati o ingredienti a temperature ottimali, garantendo freschezza, sicurezza alimentare e una presentazione accattivante. Il loro successo nel settore Horeca è dovuto sia alla diversificazione dell’offerta gastronomica sia alla crescente domanda di prodotti freschi e visivamente appetitosi.
Che cosa sono?
- Vetrine refrigerate per tapas: Consentono di mantenere le tapas a una temperatura compresa tra +2 °C e +8 °C, garantendone la conservazione ed evitando la proliferazione dei batteri. Sono molto diffuse nei bar e nei ristoranti spagnoli, dove la tapa è la protagonista.
- Vetrine per sushi: Appositamente progettate per conservare il sushi e il pesce crudo, prodotti delicati che richiedono temperature costanti e un’esposizione in grado di esaltarne la freschezza e i colori. Sono dotate di illuminazione a LED e di materiali di alta qualità quali acciaio inossidabile e vetro temperato.
- Vetrine per guarnizioni: Vengono utilizzati in gelaterie, yogurterie, pizzerie e locali di fast food per esporre ingredienti quali frutta, cioccolato o frutta secca, facilitando la preparazione e il self-service.
Caratteristiche principali
- Design moderno e versatile: Disponibili in diverse dimensioni e modelli (curvi, diritti, personalizzabili), si adattano all’immagine del locale e allo spazio disponibile.
- Materiali resistenti: Realizzate in acciaio inossidabile e vetro temperato, il che garantisce durata e igiene.
- Illuminazione a LED: Migliora la visibilità dei prodotti e riduce il consumo energetico.
- Controllo digitale della temperatura: Consente di regolare e mantenere l'intervallo ottimale per ogni tipo di alimento.
- Compatibilità con i vassoi Gastronorm: Facilita l’organizzazione e il rifornimento di ingredienti o piatti.
- Facile accesso e pulizia: Le ante scorrevoli e i vassoi estraibili facilitano il servizio e la pulizia quotidiana.
Perché stanno vivendo un periodo di grande successo?
- Diversificazione gastronomica: Il boom del sushi, delle tapas creative e delle proposte di condimenti nella ristorazione moderna ha accresciuto la necessità di attrezzature specifiche per la conservazione e l’esposizione di questi prodotti.
- Requisiti di presentazione: I consumatori attribuiscono grande importanza alla presentazione visiva; le vetrine consentono di esporre i prodotti alimentari in modo accattivante, favorendo gli acquisti d’impulso e migliorando la percezione della qualità.
- Sicurezza alimentare: Mantenere gli alimenti alla temperatura adeguata è fondamentale per rispettare la normativa ed evitare rischi per la salute, in particolare nel caso di prodotti delicati come il sushi o le tapas a base di uova.
- Ottimizzazione del servizio: Consentono un accesso rapido ai prodotti, velocizzando la preparazione e il self-service, aspetto fondamentale nei punti vendita con un elevato volume di clienti.
- Efficienza energetica: L'adozione di tecnologie a basso consumo energetico e di refrigeranti ecologici risponde alla richiesta di sostenibilità nel settore alberghiero.
In sintesi, le vetrine refrigerate per tapas, sushi e condimenti rappresentano una soluzione completa per la conservazione, l’esposizione e la vendita di alimenti freschi nel settore della ristorazione. Il loro successo riflette l’evoluzione del settore verso proposte più accattivanti dal punto di vista visivo, sicure ed efficienti.
Principali applicazioni nella gastronomia gourmet
| Utilizzo principale | Tipo di locale |
|---|---|
| Conservazione delle tapas fredde | Bar di tapas, gastrobar |
| Mostra dedicata al sushi | Ristoranti giapponesi, sushi bar |
| Presentazione dei condimenti freschi | Ristoranti con cucina a vista, buffet |
| Conservazione degli ingredienti | Cucine a vista, postazioni di impiattamento |
Questo tipo di vetrine consente una presentazione impeccabile e ordinata, senza compromettere né la sicurezza alimentare né l’attrattiva visiva del prodotto.
Perché le vetrine refrigerate per tapas sono esenti dall’etichetta energetica?
Analisi della normativa europea: Regolamento (UE) 2019/2018 e 2015/1094
Il Regolamento delegato (UE) 2019/2018, relativo all’etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta, definisce chiaramente il proprio ambito di applicazione:
- Articolo 2.1 stabilisce che le apparecchiature a cui il consumatore ha accesso diretto debbano recare un'etichetta energetica.
- Articolo 1.2 y Allegato III escludono da tale obbligo le vetrine chiuse con servizio assistito.
- Il Regolamento (UE) 2015/1094, dal canto suo, si applica solo alle apparecchiature con un volume superiore a 200 L e dotate di sistemi di ventilazione attiva, caratteristiche che queste vetrine non possiedono.
Pertanto, non sono soggette all’etichettatura energetica né richiedono la registrazione nella banca dati europea EPREL.
In altre parole, le vetrine refrigerate per tapas sono esenti dall’obbligo di esporre l’etichetta energetica principalmente perché, secondo la normativa europea, non sono considerate apparecchiature di refrigerazione commerciali verticali o self-service, che invece sono soggette a tale requisito. Tali vetrine sono classificate come espositori da banco o da tavolo, progettati per l’esposizione e la conservazione temporanea di alimenti a diretto contatto con il pubblico, e non per lo stoccaggio prolungato come avviene nel caso di frigoriferi, congelatori o armadi espositori verticali.
Inoltre, molte di queste vetrine presentano caratteristiche specifiche (quali ante scorrevoli, sistemi di raffreddamento statico o ventilato e dimensioni ridotte) che le collocano al di fuori dell’ambito di applicazione della normativa sull’etichettatura energetica per la refrigerazione commerciale. Pertanto, sebbene incorporino tecnologie efficienti quali l’illuminazione a LED o refrigeranti ecologici, non sono tenute a esporre l’etichetta energetica che invece è obbligatoria per altri tipi di apparecchiature di refrigerazione professionale.
Tabella delle squadre: quali sono tenute a farlo e quali no?
| Tipo di attrezzatura | È necessaria l'etichetta energetica? | Commento |
|---|---|---|
| Vetrine self-service aperte | ✅ Sì | Il cliente accede direttamente |
| Armadi frigoriferi professionali | ✅ Sì | Volume >200 L, ventilazione forzata |
| Vetrine refrigerate per tapas | ❌ No | Servizio assistito, raffreddamento statico |
Criteri per l’esenzione delle vetrine refrigerate dall’etichettatura energetica
Le vetrine refrigerate, in particolare quelle utilizzate per le tapas o nei bar, possono essere esentate dall’obbligo di esporre l’etichetta energetica in virtù di diversi criteri normativi e funzionali stabiliti dalla legislazione europea in materia di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica per le apparecchiature di refrigerazione commerciale.
Principali criteri che giustificano l’esenzione:
- Tipo di apparecchio e funzione specifica:
La normativa europea (Regolamento (UE) 2019/2019 e 2019/2024) si applica principalmente agli armadi refrigerati a media e bassa temperatura dotati di funzione di vendita diretta nei supermercati e negli esercizi commerciali, quali armadi refrigerati verticali, congelatori e vetrine a parete. Le vetrine refrigerate per tapas, che solitamente sono vetrine da tavolo o espositori da bancone, non rientrano in questa categoria poiché la loro funzione principale è la conservazione temporanea e l’esposizione su banconi o espositori, non lo stoccaggio prolungato né la vendita diretta in modalità self-service. - Dimensioni e volume netto utilizzabile:
Il calcolo dell’efficienza energetica si basa sull’Indice di Efficienza Energetica (IEE), che mette in relazione il consumo energetico con il volume netto utile dell’apparecchiatura. Le vetrine di piccole dimensioni, con volumi ridotti e formati specifici per coperture o ingredienti, presentano caratteristiche tecniche che rendono difficile l’applicazione delle prove standard e il calcolo dell’IEE secondo la norma EN 16825 o UNE-EN ISO 23953-2:2016, pensate per mobili refrigerati di dimensioni maggiori e ad uso commerciale intensivo. - Condizioni di prova e di utilizzo:
Le vetrine per tapas non funzionano sempre nelle condizioni climatiche né con il flusso d’aria specificati nelle norme relative all’etichettatura energetica, poiché il loro utilizzo è più sporadico e avviene in spazi con accesso diretto da parte del cliente, il che comporta un regime di apertura e carico diverso da quello dei banchi frigo professionali standard. - Esclusioni specifiche previste dalla normativa:
Alcuni regolamenti escludono espressamente determinati tipi di apparecchiature, quali mobili riscaldati, vetrine di forma circolare o apparecchiature prive di un sistema integrato per la produzione di freddo, nonché quelle che non funzionano esclusivamente a energia elettrica o che fanno parte di impianti speciali (di laboratorio, medici, di trasporto). Le vetrine con coperchio sono solitamente escluse dal campo di applicazione a causa del loro design e della loro funzione specifica.
Le vetrine refrigerate per tapas sono esenti dall’obbligo di esporre l’etichetta energetica poiché:
- Non sono considerati né i banchi frigo per la vendita diretta nei supermercati né gli armadi frigoriferi professionali standard.
- Le dimensioni, la funzione e le condizioni d’uso del prodotto non rientrano nelle categorie previste dalla normativa in materia di etichettatura energetica.
- La normativa europea prevede delle eccezioni per specifici tipi di vetrine e per usi particolari, tra cui figurano le vetrine da tavolo o da bancone per le tapas.
Pertanto, sebbene siano dotati di tecnologie efficienti, non sono tenuti a esporre l’etichetta energetica che invece devono riportare altri mobili frigoriferi commerciali di dimensioni maggiori e dotati della tradizionale funzione di vendita diretta.
Come si stabilisce se una vetrina refrigerata necessita di un'etichetta energetica
Per stabilire se una vetrina refrigerata debba essere provvista di un'etichetta energetica, occorre tenere conto di diversi criteri stabiliti dalla normativa europea in materia di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica per le apparecchiature di refrigerazione commerciale:
- Tipo di apparecchiatura e funzione:
La normativa sull’etichettatura energetica si applica principalmente agli armadi frigoriferi professionali, alle vetrine a parete per supermercati, ai congelatori per gelati, ai refrigeratori per bevande e ai distributori automatici refrigerati, in particolare quelli dotati di funzione di vendita diretta. Le vetrine da bancone o da tavolo per tapas, per via del loro design e della loro funzione di conservazione temporanea ed esposizione sul bancone, non rientrano solitamente in queste categorie. - Calcolo dell’Indice di efficienza energetica (IEE):
Se l’apparecchio rientra nel campo di applicazione della normativa, il produttore è tenuto a calcolare l’IEE, che mette in relazione il consumo energetico annuo con il volume netto utilizzabile dell’apparecchio, secondo norme armonizzate quali la EN 16825 o la UNE-EN ISO 23953-2:2016. Tale calcolo determina la classe energetica (da A a G) che deve figurare sull’etichetta. - Condizioni d'uso e design:
Sono solitamente esclusi gli impianti su misura, gli armadi aperti, le vetrine da banco, i mobili riscaldati, i mobili di forma circolare o gli impianti che non funzionano esclusivamente a elettricità. Inoltre, anche le vetrine che trasformano gli alimenti (ad esempio, le gelatiere) non necessitano di etichetta energetica. - Normativa vigente:
Il regolamento (UE) 2019/2018 e il regolamento sulla progettazione ecocompatibile (UE) 2019/2024 stabiliscono i requisiti e le esclusioni. Solo le apparecchiature che soddisfano le definizioni e le condizioni tecniche previste da tali regolamenti devono recare l’etichetta energetica.
Una vetrina refrigerata necessita di un'etichetta energetica qualora rientri nelle categorie soggette a regolamentazione (come i frigoriferi verticali o le vetrine a muro per la vendita diretta) e soddisfi i requisiti relativi a volume, funzione e condizioni d'uso specificati nella normativa. Se si tratta di una vetrina da bancone o da tavolo per tapas, in genere è esente, a meno che il produttore non l’abbia espressamente progettata e certificata per soddisfare la normativa sull’etichettatura energetica.
Quali vantaggi comporta questa esclusione per i professionisti del settore?
Risparmio operativo, agilità commerciale ed estetica professionale
L'esclusione dall'etichettatura energetica diventa un vantaggio tecnico e commerciale. Ciò non implica una minore efficienza, ma ne riconosce la progettazione specializzata e l’ambito di utilizzo professionale.
Principali vantaggi per il canale Horeca
- Senza costi di omologazione: Non è necessario effettuare prove energetiche né registrare l'apparecchiatura su piattaforme europee quali EPREL.
- Efficienza amministrativa: I tempi di vendita, installazione e messa in funzione dell’apparecchiatura vengono ridotti.
- Estetica senza interferenze: Non è obbligatorio esporre etichette visibili che compromettano l’armonia del design degli interni del locale.
- Conformità normativa garantita: Il distributore può garantire al cliente finale che l'apparecchiatura è conforme alla normativa vigente senza ulteriori formalità.
Argomenti di vendita per i distributori: come comunicare il valore di queste vetrine
Come trasformare un'obiezione di natura normativa in un'opportunità commerciale
Al momento di concludere una vendita, il distributore o l’installatore si trova ad affrontare alcune domande fondamentali:
—Perché questo apparecchio non è provvisto di etichetta energetica?
—Come faccio a sapere se è conforme alla normativa?
—Dispone di una certificazione di efficienza energetica?
Vi presentiamo argomenti di vendita chiari, persuasivi e tecnicamente fondati per rispondere a tali dubbi.
1. Piena conformità alla normativa europea
“L’apparecchio non è provvisto di etichetta energetica poiché non è soggetto a tale obbligo. È progettato per uso professionale, con accesso limitato al cliente e una capacità inferiore a 200 litri, il che lo esclude dall’ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2019/2018.”
💡 Consiglio di vendita: Sottolineare il sostegno di un produttore come Coreco, che partecipa ai comitati normativi europei.
2. Sicurezza alimentare garantita
“La refrigerazione statica garantisce un ambiente stabile per la conservazione dei cibi già pronti. A differenza delle attrezzature self-service, l’accesso assistito riduce il rischio di contaminazione e migliora la sicurezza.”
💡 Argomento emotivo: Far capire al cliente che sta investendo in un’attrezzatura che tutela la salute dei consumatori.
3. Efficienza reale senza etichetta
“Le vetrine sono dotate di refrigeranti naturali R290 o R600a e il loro basso consumo energetico è garantito dall’impiego di componenti ad alta efficienza, quali compressori e isolamento termico ad alta densità.”
💡 Consiglio di vendita: mostri i dati comparativi sui consumi rispetto ad altri apparecchi simili.
4. Silenzio e design: comfort per il cliente
“Non essendo dotate di ventilazione forzata, il livello di rumore è minimo. Ciò le rende ideali per spazi gastronomici, bar di tapas, sale di degustazione o ristoranti con cucina a vista.”
💡 Elemento distintivo fondamentale: Negli spazi dedicati all’esperienza gastronomica, anche il silenzio vende.
5. Personalizzazione estetica e modularità
“Le vetrine sono disponibili in diverse finiture, dimensioni e configurazioni per adattarsi a qualsiasi tipo di arredamento. Inoltre, possono essere abbinate ad altre soluzioni Coreco, quali cantinette per vino o espositori ”grab & go’.”
💡 Upselling: Offre combinazioni modulari per ampliare l’impianto senza compromettere né il design né l’efficienza.
In che modo queste vetrine si allineano alle politiche di sostenibilità?
Refrigerazione ecologica conforme alla normativa F-Gas 2024
A partire dal 2025, il regolamento sui gas fluorurati limiterà l’uso di gas con elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP). Le vetrine refrigerate per tapas di Coreco sono già perfettamente adattate, utilizzando refrigeranti naturali:
- R290 (propano) y R600a (isobutano) con GWP ≤ 3.
- Assenza di ventilazione forzata = minor consumo energetico.
- Isolamento in poliuretano iniettato privo di HFC e ODP.
L'impegno ambientale di Coreco
Coreco produce in conformità alla certificazione ISO 14001, con processi che riducono le emissioni di CO₂ in tutte le fasi: progettazione, produzione e utilizzo delle apparecchiature.
Come scegliere la vetrina refrigerata ideale per tapas, sushi o condimenti?
| Fattore da tenere in considerazione | Raccomandazione tecnica |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Tapas fredde, sushi, ingredienti delicati |
| Volume necessario | Inferiore a 200 litri nella maggior parte delle applicazioni |
| Accesso dell'utente | Solo il personale del locale |
| Livello di rumore | Basso o nullo, ideale per ambienti gourmet |
| Estetica | Disponibile a scelta in acciaio nero, acciaio inossidabile o laccato su misura |
| Normativa applicabile | Regolamento UE 2019/2018 e 2015/1094 (non obbligatorio) |
Domande frequenti sulle vetrine refrigerate per tapas
Posso installarle su banconi a vista per i clienti?
Sì, a condizione che il cliente non acceda direttamente all’interno. Si tratta di vetrine con servizio assistito.
Di quale manutenzione hanno bisogno?
- Pulizia di superfici e vetri.
- Controllo del termostato.
- Verifica del compressore e delle guarnizioni magnetiche.
È possibile personalizzarli?
Sì, noi di Coreco offriamo versioni personalizzabili in termini di finiture, dimensioni e componenti, come l’illuminazione a LED o i ripiani aggiuntivi.
Conclusione: vetrine refrigerate per tapas, un alleato dal punto di vista normativo, commerciale e operativo
Le vetrine refrigerate per tapas Si tratta di apparecchi progettati secondo una logica tecnica specifica: conservare prodotti pronti al consumo con accesso limitato, in un ambiente a temperatura stabile e senza rumore né consumo eccessivo. La loro esclusione dall’etichettatura energetica non costituisce una limitazione, bensì un vantaggio derivante dalla sua specializzazione normativa.
Noi di Coreco Gourmet realizziamo vetrine che rispettano rigorosamente le norme europee, integrano tecnologie ecocompatibili e offrono vantaggi commerciali concreti ai distributori. Per il settore Horeca, ciò significa efficienza, conformità e distinzione estetica, in un unico prodotto.







